The Travel
Italia-France - 2009-06
monday, june 27, 2009, 06:12PM - Milano

Il 13 di Luglio arrivò il giorno di prendere l'aereo per Europa. Arrivati nell'aeroporto abbiamo avuto la brutta notizia che il nostro volo era stato cancellato per motivi tecnici.
Come capita a volte, abbiamo dovuto aspettare 24 hore prima di salire sul próximo aèreo disponibile: un Air France. Erano passati pochi giorni dall'incidente che aveva sofferto questa compagnia aèrea, fra Rio de Janeiro e Parigi, però sono rimasta tranquila pensando che dopo quel episodio, Air France, avrebbe preso tutte le precauzioni di sicurezza necessarie.
Prima di salire abbiamo dovuto aspettare ore in più per un controlo antridroga, e durate lo scalo a Parigi, c'era uno sciopero degli impiegati che ci ha fermato una ora in più.

Chiaramente abbiamo perduto la combinazione per Milano, però nell'aeroporto internazionale di Parigi i vantaggi del primo mondo si sono manifestati subito, dato che un gentile impiegato ci ha accolto offrendo orientazione al passegero e introducendo il nostro biglietto in un computer, in pochi secondi ci ha informato sul próximo volo: ora di partenza, porta etc, imprimendoci un nuovo biglietto.
Siamo arrivati all´aeroporto Linate di Milano il 15 di giugno alla sera, abbastanza stanchi, però sani e salvi.

Ci aspettava Jack, l'amico di Paolo da 15 anni.
Aveva seguito le nostre peripezie negli aeroporti, ed ha continuato a cocolarci le 24 ore dei seguenti giorni. Jack ci ha ricevuto con un sonriso e lo spirito da anfitrione che ha saputo mantenere con gioia tutta la nostra permanenza.
Grazie (anche) a lui abbiamo potuto conoscere posti da sogno, mangiato squisitamente e ci siamo divertiti un sacco.

Arrivando a Milano, siamo andati al Garage del Parco, la concessionaria di auto di Ale, che è l'altro grande amico di Paolo. Lì ci aspettavano con tanto affetto: Ale, Manu, Monica, Andrea y Vale, che più che amici, gia sono famiglia.

In questa città i posti si possono individuare per la vicinanza a un parco, a una stazione di metropolitana oppure per le Porte. Storicamente Milano è cresciuta dentro un anello chiuso da mure, e si poteva entrare in città atraverso una decina di grandi porte in pietra con diversi nomi: Porta Venezia, Porta Genova, Porta Romana, etc.
Al giorno di oggi queste Porte che si mantengono in piedi, insieme a altre opere di architettura antica, fanno di Milano una città molto interessante.

La prima settimana Ale e Jack hanno organizzato una riunione in un restaurante dove ci siamo rincontrati con Adri e Massi, Bethania e Cristiano, Rossana e Davide, e poi Pietro, e altri amici.
Tutti amici di Paolo che avevo conosciuto nel 2007 alla cena della mia presentazione.
In quella oportunità parlavo soltando poche parole in italiano, invece in questo momento ho potuto conoscerli un po di più e mettermi al corrente sulle loro novità.

Abbiamo cominciato a fare alcuni tramiti in cità: rinnovare documenti come patente di guida, carta di identità e la legalizazione del nostro matrimonio fatto in Argentina nel 2007. Per andare in centro abbiamo preso la metropolitana e gli autobús, perché non si può entrare in centro con un auto che non sia del modello Euro 4, non contaminante.
Alcuni mezzi di trasporto pubblico hanno l`aria condizionata e un GPS che informa sul nome della stazione e mostra una mappa con il percorso che sta faccedo. Alle fermate ci sono posti con tetto per riposare e c`è un cartello electronico che indica i minuti che mancano all'arrivo del prossimo autobús.

Abbastanza diverso dei pittorreschi autobús peruviani o ecuatoriani che hanno un ragazzo con mezzo corpo fuori, strillando smisuratamente il nome della próxima fermata. Sono arrivata nel cuore della città, e mi sono commosa dal Duomo, la imponente cattedrale gotica della città.

Il primo weekend Jack ci ha invitato a casa dei suoi genitori a Nice. Ale ci ha prestato un auto della sua concessionaria con la quale abbiamo preso la autostrada verso Genova e dopo verso Francia. Le autostrade si trovano in perfetto stato e con una perfetta segnaletica, motivo per il quale in due ore siamo arrivati in Francia. Alla frontiera non c`è dogana e nessuno ti chiede il passaporto.

La Costa Azzurra è un mix di eleganza e natura. Siamo arrivati a Nice quando c`era la Festa della Musica, e in ogni angolo all'aria aperta c`era un gruppo jazz, pop o rock. Siamo stati per ore caminando per il centro antico della città, ascoltando e respirando quell´ambiente d`arte e cultura.

Alla mattina è un piacere raffinato prendere un caffè con le originali croissant francesi calde che si sciogliono in bocca. Paolo e Jack mi hanno fatto conocere la spiaggia del Domaine Des Pissarelles, dove loro hanno passato bei momenti insieme e dove per la prima volta ho fatto il bagno nel mar francese.

Continuamo la paseggiata per la Costa Azzura, entrando a Èze Village, un paesino antico ed incantèvole su una imponente roccia sul mare. Abbiamo percorso a piedi quelle strette stradine, passando di fronte a adorabili villette di pietra con balconi ripieni di fiori.

Fra le villette si trovano alcuni hotel e bar con privilegiata vista sul mare. Nel mitico Chateau d'Èza ci siamo seduti a riposare a fare un brindisi alla amicizia con un buon champagne francese.

Il giorno dopo nella spiaggia Paloma Beach de San Juan di Cap Ferrat abbiamo preso un po di sole e di mare, finendo il tramonto con un esclusivo aperitivo in riva al mare. Abbiamo finito questo primo weekend in Europa nel porto de Nice, mangiando sardine arrostite, cozze nere, e calamari fritti, con la seria promessa di Jack di farci ritornare in Costa Azurra.

La seconda settimana a Milano abiamo continuato a incontrare gli amici e così siamo andati fino a Novate Milanese nella nuova casa di Adri e Massi, e abbiamo conosciuto i loro figli Alessandro e Sofhia.
Jack che ama fare di mangiare ha cucinato di tutto: un antipasto con formaggio francese, un primo di pasta con fruti di mare e un secondo di calamari ripieni. Tutto squisito!!!!
Durante la serata abbiamo chiamato in Colombia Ricardo, il papá de Adri e un nostro caro amico, per farli i complementi per i suoi nipoti. Adri, Massi, Ale e Sofhi sono una bellisima famiglia!

Siamo andati a pranzo a casa degli zii Nino e Wilma, che abitano in un quartiere lontano dal centro. La zia Wilma ci a fatto da mangiare tanto e buono: spaghetti al tonno, vitello agli champignon, e macedonia e torta fatta in casa.
Mentre godevo del cibo ho capito che inevitablemente ingrasserò alcuni chili nelle prossime settimane.
Effettivamnte in questo momento ho una pancia gigantesca sproporzionata con il resto del corpo. Ja, ja !!!

A loro abbiamo dato i regali scelti nei diversi paesi del Sudamèrica e siamo rimasti un bel po` a guardare delle foto e ascoltando la storia d'amore degli zii e di come è stata dura per loro, dopo la seconda guerra mondiale, portare un piato di cibo a tavola.
Ma anche il simpatico racconto di come si ssono incontrati, Nino invitano Wilma in una cantina che grazie a lui e i suoi amici era diventata sala da ballo e che in quegli anni è diventata anche famosa.
Loro si sono conosciuti ballando e lo swing di allora, negli anni si è trasformato in un sensuale tango.

A cena abbiamo incontrato un circolo di compagni della scuola superiore de Paolo. Abbiamo fatto una bella serata fra recordi della adolescenza e il racconto personale di come si è svilupàta la vita di ognuno dalla gioventù al giorno di oggi.

A duecento metri della casa di Jack, c`è l'ufficio di 3 Caravelle, la compagnia Software di Paolo, Jack e Maurizio. Si trova al pianterreno di un palazzo d'època con una bella facciata antica. Le sue finestre danno a un giardino verde con grandi alberi.

Il secondo weekend Ale y Monica, ci hanno invitato nella loro casa a Riva Trigoso, una piccola località sul mare verso Genova a 150 km piú o meno di Milano Loro lo hanno rifatta molto bene e c'è un balcone dove si può godere della brezza e della vista del mare.

Siamo stati insieme tre giorni, cucinando le verdure fresche, il pesce, la pasta alla genovese e la foccacia. Siamo scesi tutti in spiagga con Leonardo, il loro bambino di 4 anni, che giocava felice dentro al mare.

Facendo una paseggiata per Riva Trigoso, abbiamo scoperto una competenza di cuochi del pesto genovese, dove il giurato spiegava la maniera corretta di combinare gli ingredenti.
Logicamente per assagiarlo abbiamo comprato un po' di pesto nelle bancarelle, dove vendevano anche formaggio, vino, mermellate, salami, etc, prodotti fatti nella regione. Abbiamo assaggiato un po' di tutto Mmmmm!!! Buono!!!

All'inizio di luglio abbiamo fatto un giretto per l'Oltrepó Pavese a 70 kilometri da Milano, atravesando il fiume Po che è il più lungo d'Italia. Questa regione sembra una piccola Toscana, per le sue colline ondulante e coltivate a vigneti per la produzione del vino.
È stata una passeggiata molto gradevole per il clima più fresco, la tranquillità e il silenzio.

La sera siamo andati a casa dei cugini Betty e Giorgio con Bea, Franci e Massi.
Vivono in una casa bella con giardino in un quartiere tranquilo fuori Milano. Il quartiere sembra sicuro, dato che all'arrivo abbiamo trovato Franci per strada sullo skateboard. Però purtroppo più tardi abbiamo saputo che tempo fa sono entrati i ladri a rubare.
Questo è periodo di vacanze di estate, però Franci e Massi vanno tutte le mattine alle attività che propone la chiesa e si divertono tanto. Invece Bea debe studiare Greco e Latino, perchè è stata rimandata a settembre.

Franci, si vedeva un bimbo pieno di energìa e molto entusiasta di giocarre con Paolo al calciobalilla e era molto tenero vederlo arrabiarsi per perdere il gioco.

Massi è un ragazzino molto affettuoso e intelligente che parla fondamentando i suoi argomenti e gesticolando espressivamente.

Formano una famiglia preziosa, con dei bei valori morali e una maniera dolce di relazionarsi con il mondo.
Il mese scorso i miei cugini argentini hanno fatto un giro per Europa e passando per Milano sono rimasti da Betty e Giorgio che li hanno fatto sentire come a casa.
Grazie Betty, Giorgio, Bea, Massi e Franci!!!