The Travel
Milano - Sardegna - Côte d'Azur - 2009-07
tuesday, july 30, 2009, 07:32PM - Milano

Il primo venerdì di luglio, i nostri amici Alex e Isa ci hanno invitato a una sua festa fuori Milano a Barlassina. Abbiamo mangiato molto bene e ci siamo divertiti guardando ballare ai loro invitati la musica di Vasco Rossi, un rockero italiano imposible de bailar, però evidentemente in gusti non c`è niente di scritto.

Per il weekend Jack ci invitò a ritornare a Nice, compiendo così la sua promessa. Con l'auto di Ale, continuamo percorrendo la Costa Azurra. Tutto un giorno lo abbiamo passato a Fort de Bregançon, dove c`è una fortalezza che è residenza estiva del primo ministro di Francia.

Abbiamo conosciuto Saint Tropez, un posto nato come paesino di pescatori che dopo la publicita fattagli da Brigitte Bardot si è sviluppato come un porto miliardario e esclusivo dove arrivano turisti chic da tutte le parte del mondo.. noi eravamo la chiara eccezione. JA, JA !!! Nonostante il nostro basso livello, ci siamo presi il lusso di cenare nel più bel ristorante sulla terrazza del paese, guardando il tramonto. Zuppa di cozze nere e una paella, innaffiati con birra e vino rosso.

Abbiamo finito il weekend felici, fotografando Montecarlo dall'alto e con la nuova promessa di tornate a conocere la città dove il tennista argentino Guillermo Vilas ha avuto un romanzo "politicamnte scorretto" con l'allora principessa di Mónaco.

Siamo andati a visitare la mamma di Paolo nella sua casa a Massino Visconti sul Lago Maggiore. Lei ci ha ricevuto con molto affetto, insieme a suo nipote Giulio di 15 anni.

Ci ha invitato a mangiare e ha cucinato lasagna e carne con insalata. Tutto molto buono!!!
Le abbiamo dedicato i nostri pensieri dal sudamerica, fra i quali c'erano semi di mango di Colombia.
Abbiamo chiacchierato un po' su viaggi, anche a lei piace conoscere il mondo e ci eravamo incontrati in Argentina nel 2007 e in Ecuador nel 2008.

Silvia, la nostra amica che è nata e vissuta tutta la vita a Venezia, è una avvocato che quel giorno aveva una audienzia a Monza a pochi kilometri da Milano.
Così ha approfittato per passare a salutarci e abbiamo condiviso un pranzo insieme sulla terraza della Rinascente, un restò di fronte alle guglie del Duomo. Ci ha raccontato un po`della sua vita e noi della nostra e dopo un pranzo divertentissimo durato ore, ci siamo salutati facendo la promessa di rincontrarci nel futuro. Lei è tornata a Venezia in treno, lasciando sulla banchina della stazione tutto quello che avrebbe potuto essere, ma.non sarà.mah!

L`aperitivo dopo le 19hs, è una abitudine classica di questa città.
Alla uscita del lavoro la gente si trova nel bar a bere qualcosa e il cibo è incluso.
Alcuni dicono che l'usanza è nata 20 anni fa, come una proposta per i giovani che vivevano da soli e non si facevano di mangiare.
Altri dicono che è stata l'idea di Vinicio, il titolare di un bar che cercava la maniera di vendere più cocktails, proponiendo una versione migliorata delle tapas spagnole, riveduta e corretta allo stilo italiano.
Comunque sia è sempre una bella scusa per incontrarsi con gli amici.
Adesso alcuni bar offrono non solo patatine fritte, noccioline e olive, ma anche verdura, formaggio, prosciutto, pane, pasta, pesce e carne, tutto squisito. Io sono diventata una amante degli aperitivi, dato che ho scoperto che chiediendo una spremuta di pompelmo posso assagiare di tutto fino a sentirmi piena.
Abbiamo fatto un percorso tra i migliori posti di aperitivo, incluso nell'elegante quartiere di Brera.

Siamo riusciti a fare i tramiti passeggiato per la città, ed ero stupita per la pulizia e l`ordine del quale non eravamo certo abituati, in Sudamerica.
La sporcizia è diferenziata, motivo per il quale in ogni cocina si trova più di un cestino: 1. per le plastiche, 2. per i vetri, 3 per la carta, 4, per i rifiuti organici.
Il problema mi si presenta quando devo scegliere dove buttare una pila o un tappo di birra o un rasoio usa e getta che ha un po` di plastica e un po` di metallo.però senza dubbio preferisco questo estremo che l'altro di alcuni paesi dell'8º mondo dove nemmeno usano i sacchetti per buttare la spazzatura e uno si vede costretto ad apprezzare la "bellezza estetica" delle montagne di rifiuti e il profumo della immondizia sparsa dappertutto.
Addirittura nelle piazze ci sono cesti per la spazzatura con sacchetti per prendere la cacca del cane.
Durante le notte lavano il marciapede e anche le strade con potenti tubi, che da come risultato che alla seguente mattina uno trova la città pulita.
Che noia!!! Non potere investire il mio tempo pulendomi le suole scarpe con il regalino del cane. Ja, ja!

Le machine non suonano il claxon tutto il giorno 24 su 24 come in Perù, Ecuador e Colombia, e lo fanno soltando quando è necessario. Per comunicarsi usano le luci e rispettano in generale le regole de transito.
Le auto frenano per lasciare atraversare la strada alla gente anche se non c'è il semáforo.
Quello che sí è un problema è la mancanza di parcheggi: per questo motivo la gente lascia l'auto per strada e quando non c`è più posto, la posteggiano sul marciapiedi rischiando una multa.
Purtroppo noi già abbiamo pagato due di queste di 40 euro per lo stesso motivo.

Ai mezzi di trasporto pubblico si accede con un biglietto da 1 Euro che si può usare per 75 minuti, potendo fare combinazioni tra metropolitane, tram e autobús per la città. In diversi posti della città ci sono bicliclete per affitare che si possono pagare con carta di credito.

Nei supermercati i carrelli si trovano in fila e legati fra loro. Per liberarne uno, si mette una moneta da un euro. Una volta finita la spesa si recupera l'euro portando il carrello a suo posto.

I negozi di vendita di prodotti come panetterie, fruttivendoli, kioschi, tabacai, parruchieri, librerie, vendita di vestiti, oggetti per la casa, etc, chiudono alle 19:30hs, questo vuol dire che chi lavora deve fare tutto in pochi minuti, o il fine settimana o a mezzogiorno, invece di pranzare. Gli unici che rimangono aperti fino a tardi sono bar e restauranti.

In un'altra occasione da piazza del Duomo siamo entrati nella antica galería Vittorio Emanuele II, un raffinato centro commerciale fatto nel 1867 dall'architetto Giuseppe Mengoni. E dall'altra parte siamo sbucati di fronte al famoso Teatro alla Scala di Milano.

Il quarto fine settimana, Jack doveva andare a lavorare nell'ufficio di 3 Caravelle a Cagliari-Sardegna, e noi ne abbiamo aprofittato per vedere una terra della mamma di Paolo al nord della stessa isola. Abbiamo fatto un giro per la isola cominciando per le rovine di Nora e ci siamo fatti delle foto per documentare l`intenso colore azurro del mare.

Quando ci siamo incontrati con Jack, siamo passati dagli uffici di 3C, immersi dentro un parco naturale. Abbiamo conosciuto la spiagga de Chia, con quelle afascinanti torrette di pietra, che si trovano sui promontori della costa. Queste torrette sono state fatte strategicamente in quei punti per funzionare come controllo e protezione della isola.

A cena ci siamo fatti un festino gastronomico mangiando una quantità monstruosa di diversi piatti di pesce come carpaccio di pesce, gamberi arrosto, aragosta alla catalana y deliciosos spaghettis con cangrejo. È stata una esperienza gustativa indimenticabile! Mentre prendevamo il café con i dolci tipici della isola è arrivato nel ristorante un pesce spada di 70 kili, appena pescato.

La domenica, insiema a Jack, abbiamo percorso il sud della isola con una auto in affitto. Dalla strada abbiamo visto un mare turchese dove le canoe lasciavano la loro ombra sul fondo del mare.

Abbiamo posteggiato l'auto all'entrata di un resort e Jack è sceso a esplorare se c'era un possibile passaggio.
Lo ha trovato e abbiamo passato alcune ore arrostendoci al sole di questa spiaggia deserta e vergine, senza un minimo di ombra, per cui abbiamo costruito una tenda improvvisata con canne di bambú e un pareo. L'unica maniera di sopravvivere era mettersi nel mare!
Alle due siamo fuggiti!

E come se questo paradiso fosse poco, abbiamo proseguito verso Capo Malfatano, dove abbiamo scoperto una piccola bahia dove il colore del mare pareva disegnato per un artista di talento, di colore turchese intenso, con macchie di azzuro profundo.

Insieme a Jack e Ale abbiamo passato fine settimana da sogno, in Europa. Con enorme generosità ci ha messo a disposizione la sua casa, la sua auto, ci hanno fatto provare piatti delizioni e conoscere luoghi paradisiaci che neppure immaginavo che esistessero sulla faccia della terra.

Al ritorno a Milano abbiamo festeggiato il nostro primo mese Europeo con Ale e Jack in una cena intima, dove ho ascoltato aneddoti molto divertenti de questa amistad che conta più di tre lustri.

Il Festival della Música Latinoamericana, si organizza tutti gli anni, durante l'estate. Siamo passati a vedere gli Olodum, il grupo di percussioni brasiliani e eravamo in mezzo a un milione di persone che ballavano e si divertivano.

Abbiamo girato il lago di Lugano e ho scoperto che se l'Italia è il primo mondo, la Svizzera è il mondo zero! Ogni millimetro di terra, lo riempiono di fiori ben curati.

C'è un silenzio che tutta la città sembra uno SPA, un centro benessere. In ogni direzione c'è un edificio dalla bella architettura e sul lungolago delle panchine ti invitano a riposare. Tutto intorno, regna armonia di colori e forme.

Stéfano Volontieri, un grande amico di Paolo dei tempi del liceo, ci ha invitato a casa sua dove abbiamo conosciuto
Sara e sua figlia Costanza. Ci hanno offerto una eccellente cena con antipasti e liguri e ci hanno anche regalato le zucchine del loro orto (huerta Sara!), dato che il giorno dopo partivano per Formentera.
Sono persone molto affettuose e interessanti che me encantó conocer.

È arrivato il quinto Week end e Ale (ALEEEEEEEEEEE!!!!!!!!! Te quiero!) ci ha prestato un cabrio per retornare in Costa Azzurra.
Abbiamo viaggiato in quattro: Jack e Nadia, Paolo e io. Sabato a mezzogiorno abbiamo pranzato a Cap d'Ail, un simpatico paesino sul mare attaccato a Montecarlo. In un ristorantino adorabilmente francese con tavolini sul marciapiede, abbiamo assaggiato piatti tipici e bevuto birra gelata.
Dopo un giorno di spiaggia "come piace a me", alla sera abbiamo incontrato a Nice i genitorio di Jack: Daniela, Gianni e sua sorella Chia. Abbiamo cenato al Boccaccio, riconosciuto come il miglior ristorante di Paella della Costa Azzurra.

Effettivamente era ancora più buona di quella che ho provato tanti anni fa a Barcelona. Senza parlare delle ostriche del mediterraneo, e dei differenti tipi di vino bianco! Senza dubbio è stato il top culinario fino al momento. INCOMPARABLE!!!!
Abbiamo passato la serata ridendo moltissimo. Chia e i suoi genitorio hanno un senso dello humor supremo.

Domenica ci siamo spinti fino a Antibes, una preziosa cittadina sul mare. Dentro un antico castello con una vista mozzafiato c'è una collezione permanente di quadri e ceramiche di Picasso.
Ho anche avuto la opportunità di vedere le sue incredibili opere a fianco di quelle di Miró, Klein e altri artisti.

Dopo alcune ore di sole (siamo ormai abbronzatissimi, e Jack è una meraviglia!) abbiamo fatto un aperitivo in un delizioso bar di Cap d`Antibes proprio sopra il mare.
Qui abbiamo sentito la mancanza degli amici più cari, per condividere tutta quella bellezza e la gioia di quella giornata, io penso a Miguel e Simonetta, o a Nestor e Lili, che incontreremo fra pochi giorni, poi Ale e Valentina e il Doc, così divertenti, e Silvia. Peccato che non sia con noi … e perchè no anche Silvestro, che ci allegrerebbe con i suoi racconti pazzi.
Però c’è da dire che gli aperitivi in Francia non sono abbondanti come in Italia… nemmeno midi, o scarsi… insomma, niente. Se vuoi mangiare, paga!
E pagando c’è proprio poco e a caro prezzo… abbiamo pagato una fortuna per un brochette di 4 calamari che più che farti passare la fame… te la fa venire!
Ma, come direbbe il Doc:…Eeee beh... la Costa Azurra è la Costa Azurra!.