The Travel
Panamá con Nadja y Marcel - 2009-12
domingo, diciembre 27, 2009, 07:40 PM - Panamá

Queste è l`ultimo capitolo 2009.
Però prima di raccontarvi, voglio regalarvi un album fotografico.

OBELISCO DI BUENOS AIRES IN ARGENTINA.

RIVIERA DEL MAR ATLANTICO A PUNTA DEL ESTE IN URUGUAY.

CORDILLERA DE LOS ANDES IN CHILE.

NOTTE TIEPIDA NEL LAGO AZURRO DI YPACARAI IN PARAGUAY.

PANE DI ZUCCHERO A RIO DI JANEIRO IN BRASILE.

CHOLA NEL LAGO TITICACA A 4.000 METRI DI ALTEZZA.

NEL SORDIDO DESERTO DELLE LINEE DI NAZCA IN PERU.

LA RIVIERA PACIFICA NELL PAESINO DI SUA IN ECUADOR.

MARE CARAIBICO A CARTAGENA IN COLOMBIA.

MARE CELESTE, PARCO DI MORROCOY, VENEZUELA.

RIVIERA DELLA SARDEGNA IL MARE CON I SUOI COLORI AZZURRI.

MANGIANDO OSTRICHE FRESCHE IN COSTA AZURRA.

UN PICCOLO GIRO A SOLE PIENO PER LE ISOLE BALEARI.

UNA PASSEGGIATA PER I MUSEI DI LUGANO IN SVIZZERA.

MARE CARAIBICO, A BOCAS DEL TORO IN PANAMÁ.

In Panamá dal momento che si inauguró il Canale, nel 1914, sono venuti a vivere tanti americani e con loro sono rimasti i loro usanze, cibi e feste.
Il 26 novembre è stato il Thanksgiving Day e nostri amici americani ci hanno spiegato il significato e l`origine di questa data.
Raccontano che al tempo di New England, i paesini cercarono una maniera di ringraziare alla terra per la abbondanza dei raccolti.

FESTEGGIANDO THANKGIVING CON DEGLI AMICI AMERICANI.

Ogni anno a novembre si raccoglievano alcune verdure, frutta e si riempivano un tacchino e si portava a tavola.
Dunque si festeggiava questo ringraziamento alla terra, condividendo questo cibo con la famiglia, gli amici, e tutti quelli che si avicinavano alla porta erano invitati a entrare.
Questa festa esiste ancora e oggi e per gli americani è una data molto importante.
Noi abbiamo avuto la fortuna di essere invitati a cena dai nostri nuovi amici: Jay y Terry.
Abbiamo mangiato il Roasted Turkey Gravy, in un restó francese di Panamá.
Divertente: Paolo italiano e io argentina, festeggiando il Thanksgiving day con norteamericani in questo ristorante francese in un paesino centroamericano. he, he!

CUOCO FRANCESE, CIBO AMERICANO A PANAMÁ.

Dormiamo le ultime notte nella montagna di Caldera a 800 metri sopra il livelo del mare.
Ariana e Kirt, gente molto in gamba, ci hanno lasciato rimanere con la Bambi nel loro meraviglioso terreno.
Una mattina, dopo il café abbiamo messo tutto a posto per riprendere il nostro viaggio, salutiamo a i loro impiegati e andiamo via.

I GIARDINEIRI DI KIRT CURANDO IL CESPED DI CALDERA.

Ripercorriamo la Panamericana verso est e verso la capitale.
Arriviamo a un camping nel paesino di Santa Clara, questo camping è l’unico in tutto il paese che abbiamo trovato con acqua, eletricità, internet, doccie, e i buchi per lo scarico dalle acque nere delle camper.
Ci stavano aspetando i nostri amici svizzeri: Marcel y Nadja.
Ad Appezzeller-Svizzera loro avevano un ristorante, per questo tutte due sano fare beníssimo di mangiare.
Ci hanno ricevuto con un Risotto buonissimo ai frutti di mare.
Grazie!

MARCEL PORTA A TAVOLA IL SUO BUONISSIMO RISOTTO CON FRUTI DI MARE.

Dopo mangiare Paolo suona la guitarra e si aggiungono al circolo una coppia di francesi: Rodolfe e Miryam, che stano viaggiando insieme a loro tre figli maschi, dentro al loro camper.
Questi sono gli ultimi giorni prima di vendere la loro motorhome e tornare in Francia.

PAOLO SUONA DI FRONTE A DUE VITIME CHE LO ASCOLTANO: RODOLFE Y MIRYAM.

Il giorno dopo insieme a Nadja y Marcel siamo andati a conoscere El Valle, che è un paesino dentro di un cratere morto di un volcano.
Visitiamo il mercato, dove troviamo frutte e verdure fresche.
Facciamo un giretto per il settore di artegianati e troviamo oggetti di legno, capelli di paglia, vestiti tipici e le famose molas.
Le molas son lavori fatto a mano dagli aborigeni Kunas.
Si realizano sovraponendo tre pezzi di stoffa d cotone di forti colori, e dopo con la forbiche si fanno delle figure geometriche o di animali.

MERCATO DI ARTEGIANATI DI EL VALLE.

Nell mercato ci siamo ritrovati con i francesi Philipe e Roxanne con loro fligli.
Gli raccomemndiamo di venire al nostro camping per conocere all’altra famiglia di francesi viaggiatori.
Ritorniamo tutti e per prima volta a Panamá parcheggiamo la Bambi insieme a altre tre camper.

LA BAMBI CON ALTRI TRE CAMPER IN PIÙ.

A Santa Clara, per un giorno eravamo un bel gruppo di viaggiatori di diversa nazionalita: Jerome y Roxanne, Rodolfe y Miriam, Bruno, francesi.
Marcel e Nadja, svizzeri.
Paolo, italiano.
Charlie y yo, argentinos.
Tutti con diversi punti di partenza, diversi punti di arrivo, diversa quantità di tempo in viaggio, diverse obiettivi, diversa informazione da intercambiare, pero coincidendo per un giorno in questo piccolo posto del planeta.

CI SIAMO INCONTRATI UN BEL GRUPETTO DI VIAGGIATORI NELL CAMPING.

Abbiamo deciso stare insieme a Marcel e Najda, per alcuni giorni e partiamo verso la Ciudad de Panamá.
Facciamo 150 km, sulla Panamericana abbastanza in buon stato.
Al arrivare a la città ci parcheggiamo accanto al Causeway di Amador, che è un settore con spazi verdi di fronte al Canale di Panamá, tra il Puente de las Américas e le tre isolette, Perico, Naos e Flamenco, connesse ad Amador da un terrapieno.

LA BAMBI Y LA SALLY PARCHEGGIATE INSIEME A PANAMÁ CITY.

Durante la prima settimana di dicembre passeggiamo per la città e i suoi giganteschi Centri Comerciali.
Ci rincontriamo con Giorgio che è l`italiano che trasportò il suo camper da Cartagena a Panamá con la stessa nave della Bambi.
Facciamo un percorso per la Città Vecchia e pasiamo a salutare a Marco, che è l’italiano che ha messo un eccelente ristorantino in quella zona: Caffè per due, e che ci dà consigli su dove andare e cosa vedere per investire.
DAL VECCHIO QUARTIERE SI VEDE LA NUEVA CITTÀ DI PANAMÀ.

Arrivano ad Amador Jerome, Roxane e i loro figli, più tardi arriva anche Bruno.
Loro stano cercando la maniera di portare i loro camper a Colombia, motivo per il quale gli passiamo tutta la informazione che abbiamo di Agenzie Naviere.
Alla fine contrattano un container per tutte e due i camper, che per le loro misure riescono a entrare per un milimetro, sgonfiando l’aria dalle ruote.
In questo modo a la fine è stato per loro più a buon mercato che per noi.

FRANCESI CON I SUOI CAMPER A PANAMÁ CITY.

Seguendo le istruzioni di Marco, partiamo insieme a Marcel e Nadja verso Portobelo, che è un paesino sulla riviera del Caribe.
Stiamo cercando una spiaggia con la sabbia Bianca e il mare tiepido e colore turchese, questo è il nostro sogno per “il nostro posto nel mondo" Sulla strada volevano vedere le chiuse di Miraflores, però come non ci sono delle segnalazioni che indicano come arrivare, Giorgio ci accompagnò con la sua moto.
Ci portó atraverso una Strada bellisima, paralela alla Autostrada che è circondata di abbondante vegetazione. Arriviamo a Miraflores e troviamo un settore di fianco a la strada dove parcheggiare.
Una rete divide il parcheggio dalle chiuse, motivo por il quale, per potere fare una foto senza fili di ferro nel mezzo, si deve salire sulla rete oppure atraversare la strada e salire sulla colina di fronte da dove il panorama e migliore.
Finalmente, sotto il sole di mezzo giorno, siamo riusciti a vedere passare una nave e fare delle foto.

LA BAMBI E UNA GRANDE NAVE NELLE ESCLUSE DI MIRAFLORES.

Dopo aver fatto 100 km. siamo arrivati a Portobelo e troviamo un piccolo paesino molto pittoresco.
Il giorno che noi arrivamo in Panamá (17 di ottobre) si festeggiava il giorno del Cristo Nero di Portobelo, che è una festa Molto famosa in questa nazione.
Ci troviamo con Lionel, che è un francese che ha in vendita un ristorante, una pizzería e un Bed & Breakfast in questa zona.
Purtroppo nesuna di queste tre propietà sono danno sulla riviera e i suoi prezzi sono estremamente alti.

PORTOBELLO.

A dire la verità tutti i prezzi dei terreni e propietà che abbiamo visto nei diferenti posti di Panamá, sono molto alti, motivo per il quale già non è un affare comprare in questo paese, come si lo era cinque anni fa.
Si ha fatto già oscuro e Lionel ci permete instalarci in uno spazio dentro del suo ristorante, fino alla seguente mattina.
Stando lì abbiamo potuto vedere come nemeno un cliente è arrivato in tutta la notte. Alla seguente mattina è aparso a Portobelo Giorgio.
Dopo di condividere un café, ci accompagna fino a una spiaggia della zona di fronte a Isola Grande.

BAMBI, SALLY E LA MOTO DI GIORGIO A PORTOBELLO.

Al arrivare alla spiaggia parcheggiamo in un camping con dei tavolini di cemento e gli ombreloni di paglia. C’erano anche quattro stanze per ospedarsi che erano fuori servizio, e un bar con la musica fortissima.
Al chiedere ci hanno confermato che la musica rimaneva tutta la notte… e così capiamo che non è il posto per rimanere.
Comunque siamo entrati al mare per rinfrescarci, e piano piano abbiamo cominciato a elaborare la delusione.
TUTTI DENTRO AL MARE.

A mezzo giorno abbiamo mangiato tutti insieme nel unico ristorante che abbiamo trovato sulla riviera di quella zona.
Abbiamo mangiato frutti di mare molto frechi, fatti in diverse maniere e accompagnati da riso bianco con latte di coco oppure con mandioca frita.
Tutto molto dignitoso e a buon mercato.

PICCOLO RISTORANTE A PORTOBELLO.

Dopo questo pranzo caribeño, siamo andati a esplorare i 500 metri di strada che rimanevano prima che cominci la strada sterrata fra la foresta.
La idea è trovare un posto silenzioso e sicuro per passare la notte.
Giorgio, ci accompagna e ritrova uno antico impiegato della epoca di quando lui aveva terreni sulla isola che si trova di fronte a Portobelo.
Questo ex impiegato ci asicura che di fianco a casa de la sua sorella c’è il posto perfecto per noi.
In effeti il posto è perfecto con la sua erba pulita e curata e la brisa che arriva del mare.

PARCHEGGIATI DI FRENTE A ISOLA GRANDE.

Siamo rimasti alcuni giorno un questo piccolo paradiso che aveva anche un rubinetto di acqua potabile.
La gente del posto si avvicinava a offrirci la pesca del giorno come granchio o aragostelle, e Marcel insieme a Nadja hanno cucinato piatti deliziosi.
A partire del quel giorno abbiamo cominciato a praticare insieme un geniale sport: mangiare molto bene, nella sucursale movile di s’Dufour de Herisau, Appenzeller Svizzero.

SPAGHETTIS S`DUFOUR AI FRUTTI DI MARE.

Esploriamo la zona di Portobelo, atraverso strade strerrate con salite e scese pronuciate.
Ci informiamo con i propietari stranieri sulla carateristica della zona e ci raccontano che che non hanno raccolta della spazzatura e che lo svilupo turistico a differenza del resto del paese, qui non è mai nemmeno partito.

LA GENTE ABBANDONA LE SUE LATINE DI BIRRA NELL MAR, BELLO!

Marco ci ha raccomandato anche di visitare Playa Langosta nel cammino di retorno verso Panamá, siamo passati a conoscerla.
Il posto ha un ristorante, docce fredde, bagni e per 7 dollari la notte, abbiamo la possibilità di atacar e la Bambi alla elettricità.
Le auto si parcheggiano sotto le palme sulla spiaggia.
Il mar è calmo.
Peccato che la gente non tiene minimamente pulito il posto e per esempiol bevono la birra mentre stanno facendo il bagno e tirano la lattina in acqua, lasciandola galleggiare.
La sabbia è seminata da bottiglie di vetro, bicchieri, posate, piatti e borse di plastica, e gli enormi bidoni della spazzatura rimangono vuoti!!!

I PANAMEÑOS SI VESTONO PER FARE IL BAGNO.

Per farsi il bagno di mare la gente si veste: vuol dire che sul costume di bagno di colori fosforescenti, indossano vestiti a rete traslucidi o magliette con pantaloncini di jeans.
Per otra parte, como abbiamo visto su tutta la riviera di Latinoamérica, dai bauli delle auto, gli speakers a volume altísimo trasmitono cumbias o reggetón con cantanti stonati e voci orribili.
Comunque abbiamo deciso pulire il nostro settore e rimanere per alcuni giorni, goderci il mare e continuare a praticare il nostro sport preferito: asaggiare i tanto deliziosi gourmet di Nadja e Marcel.

POLLO AL CURRY, DECORATO CON GRANI DI GRANADINA, CHE LUSSO!

Siamo andati a conocere il Lago Gatun.
Atravesiamo le chiuse di Gatun, alcuni attimi che aprano le porte per lasciare passare una nave.
Nelle chiuse utilizano le acque del rio Chagres, per riempire o svuoltare con migliaia di litri d`acqua, ogni compartimento che deve salire o scendere il livelo delle sue acque prima di aprire le porte e lasciare passare la nave al seguente compartimento.
Dal livello del mare, percorrendo il Canale di Panamá, atraverso queste chiusure si debe salire al livelo del Lago Gatun, per dopo scenderé un`altra volta al livelo del mare.
Nella foto di sotto si può vedere dietro le gigantesche porte i containers di un cargo.

ESCLUSE DI GATUN.

Arriviamo fino a le Rovine del Forte di San Lorenzo, che secoli prima funzionava como protezione contro i pirati.
Questi cercavano di rubare l’oro che gli spagnoli estraevano in Perú e trasportavano fino a Panamá dove era imbarcato per portarlo alla Corona di Spagna.
Nonostante le solide parete di sassi e i cannoni che ancora rimangono, questo fortino è estato distrutto dal Pirata Morgan, bombardandolo dal mare quando era appena stato appena construito!!!
ROVINE DI SAN LORENZO, SULLA RIVIERA DEL CARAIBE DI PANAMÁ.

Torniamo a la spiaggia Langosta.
Giocamo al triominó, che è un domino con tre facce.
Scambiamo guide di turismo.
Cantamos in italiano.
Di notte riposiamo dal caldo grazie a la brezza del mare.
Di giorno ci svegliamo per il caldo quando esce il sole.
Facciamo bagni di mare.
Dopo una doccia di acqua freda.
Marcel prepara il café.
Paolo fa pancakes buonissimi.
Nadja cucina le uova e taglia frutta fresca.
Io mangio e ingrasso, he, he!

COLAZIONE 5 STELLE.

Arriva il fine settimana e la spiaggia comincia a riempirsi di gente.
Le auto aprono i suoi bauli e connetano i suoi giganteschi speakers.
Ascoltano rumba, cumbia y reguetón a tutto volume, e stonati.
E como si mancanse un po di rumore ancora, si divertono facendo esplodere esplosivi.
Il male umore comincia a invaderci, pero sopratutto Charlie diventa molto nervoso e soffre per i colpi.
Ci allontaniamo dal caos della spiaggia verso la tranquilità della città di Panamá.
Paradossale!

ZONA DI AMADOR NELLA CITTÀ DI PANAMÁ.

La zona di Amador si mantiene sempre tranquilla e vigilata per la polizia, motivo por il quale, nella Città di Panamá, questo è il porto preferito per instalarci.
Passiamo la settimana elaborando la delusione di non aver potuto trovare nesuna spiaggia che ci faccia enamorare e pensando cosa fare del nostro futuro…
Giorgio ci invita a casa sua, e per non perdere il ritmo Paolo cucina gli spaghetti alla puttanesca.
Buonissimi!

COLAZIONE CON NADJA, MARCEL, GIORGIO, E PAOLO, NELLA SALLY.

Giorgio si trasferisce con il suo camper fino ad Amador e si parcheggia di fianco a noi per passare la notte.
Il giorno dopo arrivano anche Nadja e Marcel.
Il caldo della Città di Panamá è afoso e purtroppo soffro di un malessere continuo.
Ci fermiamo in un albergo di lusso con aria condizionata, ma dove Charlie non può entrare…. Io mi riprendo facendo doccie frede e con ghiaccio in testa e dormendo nuda sotto l’aria condizionata a 15 gradi.
Paolo dorme vestito con pantalones lungo e coperta e si alza per farsi doccie di acqua calda… comunque si raffreda lo stesso. Bella coppia compatibile siamo! I giorni seguenti troviamo un Hostal con aria codizionata che costa Molto meno (35 dollari) e lasciano intrare a Charlie nella stanza con noi.
Io mi riprendo mentre Paolo peggiora il raffredore.

HOSTAL NELLA CITTÀ DI PANAMÁ.

Salutiamo Giorgio e Marco e lasciamo la Città di Panamá, con il suo caldo afoso e umido, i suoi alti palazzi in costruzione e la zona verde di Amador. I suoi malls, i suoi cinema, le sue autrostrade a pagamento, i suo quartiere antico, la colina di Ancón, il Canale di Panaña e il suo grande ponte de Las Américas.

PONTE DELLE AMÉRICAS- CITTÀ DI PANAMÁ.

Ritorniamo a El Valle, cercando temperature più freche.
Al giorno dopo arrivano Nadja e Marcel, e con loro un nuovo amico della svizzera: Roger.
Arriviamo a un camping di El Valle de Antón, un piccolo paesino dentro un cratere volcanico
Per la cena del 24 Nadja e Marcel ci hanno chiesto di alontanarci del loro camper per 15 minuti e nel fra tempo hanno apparechiato il tavolo con tovagliolo bianco e candele.
Hanno creato un menú speciale con un antipasto di salmone e champagne e di primo piatto, vitello con Patate gratinate di secondo…sono riusciti a fare un cena di lusso!
Grazie Nadja e Marcel por condividere con noi il vostro universo di sapori e aromi.

CENA DEL 24 DICEMBRE NEL CAMPING EL VALLE.

Apriamo i regali di natale fra i quali c’erano libri di cucina per loro, un Gel Glaçon Apaisante Corps de limone par me e una maglietta con la faccia di Charlie stampata per Paolo.
Gioccamo al dominó e ridiamo fino a notte fonda.
Il 25 mattina accompagnamo il café con il Pandoro Motta, noci, mandorle, uva passa e biscotti di limone fatti al forno da Nadja.

COLAZIONE DI NATALE NELLA SALLY.

La ultima settimana di dicembre, dell’anno, e di la decada, meditiamos su nostro futuro… cosa fare nell 2010?.
Finiamo il viaggio? …
Torniamo a Buenos Aires?…
Torniamo in Europa?…
Continuiamo viaggiando?…
Si qualcuno ha la risposta… avanti! Ascoltiamo suggerimeti.

UN BRINDISI DI AUGURI PER SALUTARE IL 2009!

Mentre lo decidiamo…
Vi auguriamo Buen finale del 2009 e Buen comincio del 2010!

Charlie, Emiko y Paolo.