The Travel
Dal D.F. a Carmel by the sea - 2010-03
Saturday, February 28, 2010, 09:12 PM - USA

Abbiamo cominciato marzo nel cuore stesso del Messico, la loro Capitale che chiamano Distrito Federal, D.F. Siamo rimasti soltanto il pomeriggio della domenica, comunque abbiamo visto molta gente camminando per le strade.
Siamo arrivati fino al Centro Storico, a conocere la Piazza Principale e la antica Cattedrale.

CENTRO STORICO DELLA CAPITALE DEL MESSICO.

Facciamo un giretto per questo Centro Storico con le loro case antiche, e anche per la zona moderna con gli alti palazzi del Paseo de la Reforma.
Scendiamo della Bambi per stirarci un po’ e troviamo il grandeparco di fronte al Museo d’ Arte Moderna.

CORSO: PASEO DE LA REFORMA NELLA CAPITALE DEL MESSICO.

Riprendiamo il viaggio fino al seguente paesino: Tepoztotlán a soltanto 80 kilometri della Capitale dove abbiamo trovato un camping carino dove rimanere per una notte.

R.V. PARK PEPE`S A TEPOZTOTLÁN IN MESSICO.

La mattina doppo facciamo 300 km. per arrivare a Morelia, e altri 40 kilometri in più fino al lago di Tzintunzan dove si trovano delle rovine Aztecas e dove ci fermiamo a passare la notte al bordo del Lago Pazcuaro.
Il clima era abbastaza freddo e molto volentieri usiamo le coperte che abbiamo comprato per sopportare le basse temperature.

LAGO PAZCUARO A TZINTUNZNZAN IN MESSICO.

Il giorno doppo riprendiamo il viaggio e facciamo 280km fino a Guadalajara, l’altra grande città del Messico centrale, però non ci fermiamo e continuiamo viaggiando per altri 50 kilometri in più.
Arriviamo a Tequila e troviamo un paesino particolare di dove è originaria la famosa bevanda tequila: un licore fatto con l’agave, che è un tipo di cactus.
Nella zona si vedono molte piantagioni d’agave.

PLANTAGIONI D’ AGAVE A TEQUILA IN MESSICO.

Tequila ci sembra pittoresco: gli uomini portano sombreros, ci sono musicisti suonando informalmente sulla strada e anche tante aziende vinicole dove si può vedere come si elabora la tequila.

GENTE DI TEQUILA IN MESSICO.

Le guide turistiche ti offrono tours per le aziende che includono tequila a volontà.
A dire la verità, senza voglia di offendere a nessuno, la proposta invece di sedurci faceva venire voglia di vomitare, e anche devo confesarvi che in tutta la permanenza a Tequila non abbiamo nemeno assagiato un bicchiere di tequila.
Quello che si abbiamo fatto è camminare e osservare.

LOCALE DI VENDITA DI TEQUILA.

E anche un tour culinario, fermandoci in alcune bancarelle per assaggiare i piatti tipici come tacos ripieni di salsicia, enchiladas, sincronizadas di formaggio e pozole che e una zuppa con carne, mais, cipolla cruda, chile e limone.

ASSAGGIANDO CIBI TIPICI A TEQUILA.

A Tequila abbiamo dormito in un albergheto dove ci hanno permesso entrare con Charlie.
Paolo ha trovato un soldatore per riparare uno scalino della Bambi che si era aperto in due.
Al giorno doppo abbiamo lasciato Tequila.

EMIKO, PAOLO Y CHARLIE PASSEGGIANDO PER TEQUILA IN MESSICO.

Riprendiamo il viaggio verso San Blas, sulla costa Pacífica e al scendere fino al livelo del mare la temperatura si è alzata violentamente e le zanzare ci hanno divorato prima di che siamo riusciti a finire di metterci il repelente.
Siamo rimasti per una notte nel camping “Los Cocos”, per 170 pesi.

R.V. & TRAILER PARK I COCOS A SAN BLAS IN MESSICO.

Alla mattina presto facciamo altri 300 kilometri verso nord fino il porto di Mazatlán. Siamo arrivati nel momento giusto per prendere il ferry che ci ha portato alla Baja California.
Il passaggio ci ha costato 350 dolari, tutti e tre inclusi, infatti è stato molto più economico che quello che ci era costato, alcuni mesi fa il trasporto della Bambi da Colombia a Panamá: 1.500 dolari, soltanto per la Bambi.

PORTO DI MAZATLÁN IN MÉXICO.

Il viaggio è durato 16 ore, durante il quale ho dormito tutto il tempo per combatere il mal di mare dato che mi corpo si sente abbastanza meglio viaggiando per terra o per aria che per aqcua.
Invece Paolo e Charlie si sono goduti il viaggio e hanno anche hanno mangiato i tacos che erano inclusi.

VIAGGIANO SULL FERRY FINO A BAJA CALIFORNIA.

Arriviamo a La Paz, una città al sud della Baja California.
Superato il controlo dei militari con cani antidroga, siamo andati a cercare un posto per gioccare con Charlie.
Abbiamo trovato una spiaggia molto bella dove abbiamo goduto del sole e il mare.

SPIAGGIA A LA PAZ NELLA BAJA CALIFORNIA.

Sulla la Ruta 1 della Baja California e rumbo nord, l’idea è fare trami di 200 a 300 kilometri al giorno per finire in una settimana i 1.480 kilometri fino a Tijuana, la frontiera che abbiamo scelto per ingressare agli Stati Uniti.

AUTOSTRADA 1 DELLA BAJA CALIFORNIA.

Il primo giorno facciamo 200 kilometri a Ciudad Constitución e ci fermiamo nel R.V. & Trailer Park (Recreacional Vehicles & Parque per camper) chiamato: “Misiones”
Paolo trovó un carozziere che le fa’ alcuni miglioramenti alla Bambi che stava cominciado a arruginirsi in alcuni punti.

R.V. & TRAILER PARK: “MISIONES” A CIUDAD CONSTITUCION.

Riprendiamo l’Autostrada e dopo alcuni kilometri ci fermano i militari per fare un secondo controllo: ci fanno scendere un’altra volta della Bambi, pero questa volta non c’erano i cani antidroga.
Nei prossimi 1.300 kilometri ci fermano ossesivamente 6 volte in più, e si ripete la rutina di controlo mediocre senza cani e chiedendoci i passaporti…vuol dire che aparentemente cercavano droga, però senza cani… e facendo un controlo molto mediocre…buh… era ridicolo… potevamo stare trasportando alieni che nemmeno si rendevano conto…

UNO DEGLI OTTO CONTROLI MILITARI DELLA BAJA CALIFORNIA.

Facciamo un percorso di 230 kilometri in più fino a Bahía Concepción e dall’ autostrada vediamo un posticino di sogno: un ponte di sabbia che fa di conezione fa una piccola isola vergine e la penisola.
Senza dubbio cerchiamo la maniera di trovare la stradina per arrivare là.

CAMPER PARCHEGGIATI SULLA SPIAGGIA LA PERLA AL SUD DELLA B.C.

Questa zona è la più bella di tutta la penisola della Baja California, e questa spiaggia in particolare il gioiellino di tutto il viaggio per il Messico.
Vediamo uscire il sole dal stesso mare nell che più tarde nuotamo esquivando ai pesci raggia.
Stupendo!

CHARLIE SULLA SPIAGGIA LA PERLA- BAJA CALIFORNIA.

Dopo altri 320 kilometri arriviamo a Guerrero Negro, un paesino al bordo del mare aperto del pacifico dove si possono vedere le balene.
Ci fermiamo nel R.V. Park Malarrimo.
Paolo trova un soldatore che ripara un tubo del tetto della Bambi che si era rotto, tanto tempo fa, quando l’era caduta adosso un bel ramo di un albero.

RIPARANDO LA BAMBI A GUERRERO NEGRO NELLA BAJA CALIFORNIA.

Facciamo 180 kilometri a Cataviña, un piccolisimo paesino nella reggione centrale della B.C. si trova mezzo al niente, dove nemeno hanno eletricità.
Il camping che abbiamo trovano non contava con generatore d’eletricità nemmeno dei paneli solari, motivo per il quale, praticamente cuando è andato via il sole è venuto un freddo cane e un assoluto buio nel deserto fra i cactus.
È stata una notte unica!

CAMPING: SANTA INÉS A CATAVIÑA - BAJA CALIFORNIA.

Il tramo più lungo che abbiamo fatto è stato un giorno di 373 kilometri da Cataviña fino a Ensenada, che con nuestra velocità sull’autostrada fra le montagne, le salite, le scese, le valle di cactus ci ha messo molte ore… se in quel momento se le rompeva qualcosa alla Bambi, eravamo in un vero guaio!

LA BAMBI E LA SUA TRIPULAZIONE NELLA ZONA CENTRALE DELLA B.C.

Per fortuna siamo arrivati senza problema fino l’ultimo camping, già nella zona nord della penisola
. Quella notte ci siamo goduti di una MERAVIGLIOSA e desiderata doccia calda, e grazie a che c’era eletricità, abbiamo visto un dvd: Crossing Over, con imagine della frontiera fra il Messico e gli Stati Uniti.
Abbiamo sentito una certa emozione al pensare che eravamo a soltanto 60 kilometri di quel punto.

R.V. TRAILER PARK AL NORD DELLA BAJA CALIFORNIA.

Siamo arrivati a Tijuana, la città più grande di tutta la B.C. ha dei quartieri popolari, altri di livelo più elevato con dei bei centri comerciali e anche la loro zona turistica con una grande pedonale strapiena di arteghianatti.

TIJUANA -.MÉXICO.

L’ idea era arrivare dal mattino, fare la assicurazione che chiedono per entrare negli Stati Uniti, dopo di che finalmente lasciavamo il Messico, del quale eravamo già un po’ stanchi.
A dire la verità: dopo un po’, l’atteggiamento messicano stanca qualsiasi persona!!!

ESTADOS UNIDOS MEXICANOS.

Nel tempo che siamo rimasti, ci ha dato l’impresione che i messicani si credono i migliori di Latinoamérica, però in pratica si comportano come i peggiori.
Ti fanno pagare una quantità assurda di soldi, divisa in tanti pedaggi kilometri, per circulare su una autostrada rotta.
A parte la zona turistica della Penisola di Yucatán, nel resto del paese abbiamo visto povertà e ignoranza.

IL MESSICO NO TURISTICO.

Gli stessi messicani ci raccontanno sul alto grado di corruzione che c’è nel governo e che dopo scende a tutti gli altri liveli e genera povertà e delincuenza. Tra il narcotrafico e la insicurezza di qui, la Colombia al confronto, sembra un giardino d’infanzia. Eravamo a Tijuana, correva il giorno e non riuscivamo a trovare il securo, allora Paolo camminó fino a la frontiera per vedere di comprare magari già negli Stati Uniti il sicuro.br /> Insieme a Charlie e la Bambi siamo rimasti in un Car Wash, approfitando il tempo, alla oreta retornó Paolo senza il securo, dato che la prima agenzia si trovava a San Diego a tanti kilometri della frontiera.

PAOLO CAMMINO FINO ALLA FRONTIERA DI U.S.

Dormiamo una notte a Tijuana, l’ultima notte in Messico, e lo abbiamo fatto nell parcheggio di un Centro Comerciale dove alla seguente mattina avevamo un apuntamento con la Agenzia di securi: Axa.
Purtroppo Axa non ha potuto venderci il seguro, però per fortuna Paolo trovò per Internet alcuni numeri di telefono di assicurazioni degli U.S. e compró uno: Progressive in San Diego. Chiama il 001 619 220 8014, e chiedi della amabile Mrs Courtney Peterson, se hai bisogno.

VENDITA DI CIBO E ALTRO ALLA FRONTIERA CON U.S.A.

Siamo andati alla frontiera e siamo rimasti per un’ora in fila, cinrcondati da migliaia di auto che come noi volevano atraversare.
Il tempo è trascorso veloce, dato che ci divertivamo guardando la quantità di roba che ofrevano in vendita: capelli, magliete, copertoni, abligamenti, obbieti di ceramica, gelatti, tacos, frutta e anche “tosticolos”, sappia Dio che cosa sia…però nel dubbio nemeno volevamo saberlo, je, je!
Altri che anche aspetavano in fila come noi, evidentemente con meno pregiudizio, compravano curiose cose per mangiare a leccare…
Questo ci ha fatto recordare la enorme quantità di omosexuali che abbiamo vimos in Messico, je, je!.

QUE SE COME ESTE MAR …CIANO???

Chiedendo scusa a miei cari amici per la brutta battuta, riprendo il racconto.
Nella United State Border Inspection Station ci controllarono per due ore e dopo aver pagato 7 dolari a testa ci timbrarono il passaporto.
Paolo aveva riempito per Internet il Visa Waiver Program (ESTA), dato che per avere il suo passaporto italiano non ha bisogno di altro, pero di questo modo gli hanno dato soltanto 3 messi di permanenza come turista.
A me, invece, avedo Visa US nel mio passaporte mi hanno dato 6 mesi di permanenza.

UNITED STATE BORDER INSPECTION STATION.

Charlie con il suo passaporte e le tutte vacine aggiornate, e la Bambi con il suo nuovo sicuro sono entrati senza limite di tempo.
Interessante è stato che era la prima volta in tutto il viaggio che la Bambi non ha avuto bisogno di un permesso di transito come turista nemeno una importazione temporaria, semplicemente è entrata senza riempiere niente nè pagare niente.

CONTROLO DELLA BAMBI NELLA U.S. BORDER INSPECTION STATION.

Siamo entrati a U.S.A. il 11 marzo alla sera e siamo andati verso San Diego.
Il nostro amico Greg, che stato alumno di yoga a Buenos Aires, e che ha visuto nel bohemio quartiere di Ocean Beach- San Diego, ci raccomanda di portare a Charlie alla Dog Beach: una spiaggia “Dog Friendly” come loro chiamano a una spiaggia dove si permette che i cani giochino liberi senza guinzaglio.

EMIKO CON CHARLIE A DOG BEACH A SAN DIEGO-CALIFORNIA.

Non soltanto abbiamo trovato questa spiaggia fácilmente ma anche il posto è molto gradevole motivo per il quale rimaniamo lì a passare la prima notte in U.S.
A pesare che dicono che il Messico si trova fra i 20 paesi più richi del mondo, il contrasto è stato grande al ingressare a California: il Stato più ricco, del paese più ricco del mondo.

CALIFORNIA- U.S.A.

Assolutamente tutto quello que vediamo e viviamo ci trasmette una sensazione di securità, e organizacione.
È la prima volta in tutto il viaggio per il Continente Americano che troviamo una spiaggia uficialmente per recevere cani: sulla spiaggia ci sono sacchetti gratis per raccogliere la pupú del cane, che doppo gli abbbiamo trovati in diverse spiagge dog friendly della California.

DOG BEACH EN SAN DIEGO-CALIFORNIA.

Che diferenza con il Brasile, dove è vietato che i cani giochino senza guinzaglio nei spazi verdi pubblici.
A poche metri dalla spiaggia compriamo un frisbee per Charlie, e durante tuta la sera lo abbiamo visto giocare molto emozionato.
Alla seguente mattina Charlie si è svegiato temprano per continuare a giocare… ci ha fatto tanto piacere vederlo cosí felice.
Grazie Greg per la informazione!!!

CHARLIE GIOCCANDO FELICE AL FRESBEE NELLA DOG BEACH.

Siamo andati a conocere L.A. dove l’idea era rincontrarci con mia cugina Pamela Yamamoto, che non vedevo da quando avevamo 4 anni.
Pamela è nata in Perú e quando a finito la scuola superiore è andata di vacanza al Japone, tanto gli è piaciuto che è rimasta a vivere lì per 10 anni
En altra vacanza è andata a conocere L.A. e gli è piaciuto ancora di più, dato che li remaneva un po`di più di tempo libero. Evidentemente in Japone lavorava molto.

CENA CON MIA CUGINA PRIMA PAMELA YAMAMOTO EN L.A.

Mia cugina è sposata da 6 anni con Albert Manuel che è supervisore di scuola elementare.
Pam lavora per una firma de borse molto conosciuta in U.S.
Grazie a le tante ore alla settimana di duro sforzo (soltanto un giorno di riposo rotativo) Ha potuto comprarse un bellisimo appartamento e il suo auto.

BRINDISI NELL APPARTAMENTO DI MIA CUGINA PAMELA YAMAMOTO.

Ho avuto la fortuna di arrivare a L.A. nel momento che sua mamma era quì di vacanza, motivo per il quale abbiamo potuto condividere alcuni bei momenti con lei.
Mia zia Chie si ricordava storie di quando eravamo piccole e anche ci ha raccontato storie geniali della nostra nonna: Julia Nakano Yamamoto.
Grazie zia per raffrescare riccordi adormentati!!!

MIA ZIA CHIE KAMIDA A DONWTOWN DE L.A.

Pamela il primo giorno che siamo arrivati chi ha presentato ai suoi amici: Manuel e Ashlee.
Manuel è peruviano e vive in U.S. da 16 anni, dal momento che è venuto in vacanza e como gli è piaciuto tanto è rimasto a studiare.
Lavora come ingeniere e come hobbie fa il DJ.
Ashlee, sua moglie è nata a Nuevo México, però vive a L.A. da una decina d’anni e lavora come dentista per la cognata di mia cugina Pamela.

MANUEL Y ASHLEE EDDOWES.

Grazie alla generosità di loro abbiamo potuto rimanere tranquili a L.A. e conocerla un po’ e godercela, dato che dal primo momento ci hanno offerto la loro amicizia e aiuto.
Ci hanno ospitato nella porta della loro bellisima casa, ci hanno offerto attaccarci alla electricità, utilizare il bagno, pulire i vestiti, e riposare tranquili nel sicuro quartiere di Rancho Palos Verdes che essendo su una collina, ha un panorama bellisimo della città.
Si mantengono conessi sempre con noi al telefono preoccupati che durante il giorno, mentre loro lavorano, noi stiamo bene.
Grazie Manuel e Ashlee per tutto!!!

CASA DELLA FAMIGLIA EDDOWES A RANCHO PALOS VERDES.

Ci presentano ai loro 3 bambini: i gemelli Dánica e Andrés di 14 anni, e Dersen di 3 anni.
Dánica è di una dolceza e simpatìa speciale con un raro senso dello humor, Andrés con la sua tenera età già è un talentoso DJ e Dersen è molto inteligente: parla due lingue e ragiona come un Big Boy.
Ci saluta ogni volta che ci arriviamo e chiede per noi quando non ci vede, gioca molto bene con Charlie y anche si preocupa per lui.

DANICA, ANDRÉS Y DERSEN EDDOWES.

Condividiamo con loro la colazione al stilo americano con caffè zucco di arancia , pane con formaggio e beacon, uova, burro…
Paolo prepara dei pancakes con nutella che ai bambini fa impazzire.

PAOLO PREPARA DEI PANCAKES CON NUTELA.

Ci fanno assaggiare il migliore pollo alla brace di L.A. e le migliori hamburguesas di California, e anche uno buonissimo cibo peruviano.

MANUEL COMIENDO UN CEVICHE PERUANO.

Una notte Paolo cucina una pasta e quella è stata la prima volta che Dersen mangiava spaghetti al sugo e gli è piaccuto molto!

DERSEN MANGIANDO I SUOI PRIMI SPAGHETTIS ALLA BOLOGNESA.

Pamela nel suo giono libero ci porta a conocere Hollywood e cominciamo la nostra passeggiata dal Kodak Theatre, dove alcuni giorni prima c’era stata la premiazione dei premi Oscar.

KODAK TEATRE A HOLLYWOOD.

Facciamo una camminata per il marciapede dove sono le stelle con i nomi dei famosi di Hollywood e abbiamo trovato la stella di Alfred Hitchcock, Oliver Stone, Steven Spielberg, Nicolas Cage, Anthony Hopkins, John Travolta, Morgan Freeman, come tanti altri
Abbiamo fatto alcune foto, Paolo con la stella di Houdini.

CAMMINANDO PER IL MARCIAPEDE DELLE STELLE DI HOLLYWOOD.

Troviamo nella porta del Teatro Cinese le impronte firmate con la data di altri come Shirley Temple, del 1935. Io ho messo le mani nelle impronte di George Clooney!!!

MARCIAPEDE CON LE IMPRONTE DELLE STELLE DI HOLLYWOOD.

Più tarde, Pam, ci regala una passeggiata in un piccolo autobús aperto atraverso Beverly Hills dove ci presentano le mansioni dei richi e famosi come Johnny Depp….Tom Cruise…

PASSEGGIATA IN PICCOLO BUS APERTO PER BEVERLY HILLS.

In un giorno di sol bellisimo salíamo fino a una collina panoramica di Beverly Hills da dove si possono vedere da più vicino le famose lettere di HOLLYWOOD sulla montagna.
Scendiamo per Rodeo Drive, con tutti negozi delle firme più ricche e famose del mondo… a disposizione dei più ricchi e famosi.

VISTA PANORAMICA CON LAS LETRAS DE HOLLYWOOD.

Ashlee cocinò una lasagna buonisima e invitò a tutti a mangiare a casa sua: mia cugina, mia zia, il marito de mia cigina con le sue sorelle, le loro mariti e fligli, y cugini di lui e noi.
È stata la tipica reunione americana nella quale ogni uno si serve il cibo in un piatto di carta e circula per la casa chiaccherando con la gente.
È stato molto divertente!

ASHLEE, MIA CUGINA E SUA COGNATA.

Una notte mia cugina, Albert e mia zia, ci invitano a manggiare a un ristorante japonese- peruviano. È stato buonissimo!!!

CENA CON MIA CUGINA, MIA ZIA E ALBERT IN UN RESTÒ JAPONESE.

Un altra notte Paolo prepara un risstto a casa di mia cugina e Albert ci ga veder la sua gigantezca colezione di dvd e il suo hobbie dei giocchi eletronici.
Albert lavora a pochi isolati da casa, e mia cugina lo prende in giro raccontandoci che invece di camminare va nella sua corvette nera.
Albert le ritorna la cortesía, con un commento ancora più acido: ci racconta che Pamela utilizza la sua auto per andare alla farmacia, que si trova esattamente attaccata alla loro casa…
Je, je,! 1 a 0 per Albert!

ALBERT GIOCCANDO CON PAOLO AI GIOCCHI ELETRONICI.

Lo scherzo mi ha fatto pensare all’uso che gli americani fanno delle auto: ogni integrante della famiglia ha necesariamente la propria.
Sará perche è il paese dove le auto costano meno?
Sará perche le distanze sono molto grandi e per andare a lavorare molta gente fa di media 100 kilometri al giorno?
Non so perchè… pero c’è una quantità essagerata di auto, e sulla Autostrada c’è una carreggiata Carpool, esclusiva per le auto dove viaggia più di una persona:

UNA AUTOSTRADA DI L.A.

Siamo stati dieci giorni in questa enorme città, nella quale abbiamo fato kilometri e kilometri per conoscere: Lomita, Rancho Palos Verdes, Torrance, Downtown, Hollywood, Beverly Hills, Hermosa Beach, Redondo Beach, Long Beach, Malibu, Santa Monica.

SANTA MONICA -CALIFORNIA.

Abbiamo anche conosciuto la divertente città di Universal Studio dove abbiamo passato tutto un giorno facendo un percorso per scenografie dei diversiFilms e imparando come hanno fato alcuni efetti speciali.

UNIVERSAL STUDIOS- CALIFORNIA.

L’ultima notte a L.A. Manuel e Ashlee ci portano a conoscere e mangiare a un buonisimo ristorante della fantastica Long Beach.

LONG BEACH -CALIFORNIA.

Salutiamo a tutti e andiamo verso San Francisco.
La prima fermata è stata a Santa Barbara, una città sul Pacifico al nord di L. A. con una bellisima riviera strapiena di palme alte, una spiaggia lunga di arena sulla quale ci sono un sacco di rete di volley e sentieri per le biciclette.
Nel centro ci sono bei caffè, ristorantini, librerie, musei e molta gente passeggiando.

SANTA BARBARA-CALIFORNIA.

Alla mattina seguente andiamo a Solvang, una cittadina incantevole con la sua architetura danese.
Ci fermiamo a fare mangiare cibo tipico: salsiccie, patate al forno e cavolo nero.

CITADINA DI SOLVANG- CALIFORNIA.

Continuiamo verso la Costa Central Pacífica dove si trovano le valle dei vignetti di California.
Arriviamo al pasesino di Océano e ci fermiamo in un R.V. Trailer Park molto carino mezzo a grande dune di sabbia sul Oceano Pacifico.
Charlie diventa pazzo giocando sulla sabbia!

PACIFIC DUNES NELLA COSTA CENTRALE DI CALIFORNIA.

Da Luis Obispo comincia la famosa e lindisima CA 1, la anticha autostrada costera di California, che atraversa per tanti posti di sogno: fari, il Castello di William Randolph Hearst, il tycoon editoriale sul quale Orson Wells ha scritto Citizen Kane.
Impresionante!

CASTELLO DI HEARST A CALIFORNIA.

Arriviamo a Carmel: la città sul mare strapieno di pini più elegante che abbiamo visto fino ora di tutta la California.
Le case sono incantevoli, anche le panetterie, bar, negozi di vendita di oggetti.

NEGOZI DI CARMEL. IMG_9159.JPG Ha una grande quantità di galerie d’arte, ristoranti raffinati e centri comerciali con le firme internazionali più prestigiose.
La 17 Mile Drive, capitale mondiale del Golf, con i green fin sulle scogliere conta con molte campi da golf dove gli scoiattoli e i cerbiatti aiutano a mantenere l’erba curata.

GOLF DI CARMEL CON BAMBIS CHE CURANO L’ERBA.

Chiaro che se una baguette di pane costa 3 in qualsiasi parte del mondo, a Carmel costa 5.
Passamo la notte parcheggiati sul corso principale, di fronte a una piazzetta con bagni pubblici.

CARMEL-CALIFORNIA.

Al mattinao dopo la bella sorpresa è che la Bambi non vuole accendersi. Non era la prima volta che capitava in questo viaggio, però sempre è stato per mancanza di diesel. Paolo cerca di fare uscire l’aria come già aveva fatto in un’altra oportunità, però niente…
Abbiamo dovuto chiamare AAA, il service di Touring al che, un po’ grazie a Manuel e per la prima volta in tutto il viaggio, avevamo contrattato un paio di giorni prima.

BAMBI, CON GRÚA, POLIZIA, POMPIERE A CARMEL.

Ai 5 minuti, non di più, è arrivata la gru, la polizia, e i pompieri.
La polizia fermava le auto cosí la gru poteva manovrare per agganciare la Bambi, mentre i rompiere coprivano con sabbia la macchia di diesel che avevamo lasciato sulla strada.
La velocità e effetività di tutti era uno scandalo!

LA BAMBI FINO AL SERVICE.

Abbiamo finito il mese di marzo, con la Bambi che continuava a non encendersi per un serio problema di… boh…
Motivo por il cuale ci troviamo fermi a Carmel senza la nostra piccola casa mobile.
Per fortuna abbiamo conosciuto a Hans Lehmann, un amico che dal primo momento che ci ha conosciuto ci ha offerto la sua amicizia e ci ha ospitato in una encantevole stanza con ingresso independente della sua casa, e anche ci presta l’auto.
Grazie alla solitarità di Hans stiamo godendo molto di questa “sfortuna”.

VINO, CIBO E CANDELLE A CASA DI HANS A CARMEL.

L’incubo meno desiderato stà accadendo… la Bambi continua a non accendersi…
Però per lo meno è sucesso a Carmel: una città bellisima, insieme a Hans: un amico caduto dal cielo che ci stà coccolando, e Ale, il nostro caro grande amico, che per fortuna sa come risolvere il problema della Bambi e come sempre ci stà aiutanto dall’Italia. br /> GRAZIE! GRAZIE! GRAZIE!!! Cosa vi posso dire… voi credete a… Los Ángeles?

CASA DE HANS